Si svolgerà sabato 16 Maggio l’atto finale della XXV edizione del Premio InediTO – Colline di Torino 2026 organizzato dall’Associazione Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto da oltre venti anni dal poeta e performer Valerio Vigliaturo. Dopo la designazione, realizzata alla Scuola Holden di Torino, degli 88 finalisti nelle varie sezioni e premi speciali selezionati dal Comitato di Lettura su 1169 iscritti e 1233 opere provenienti da tutta Italia e dall’estero, la 25a edizione si concluderà con la proclamazione dei vincitori alle ore 11:30 alla Sala Argento del Salone del Libro di Torino e la premiazione dalle ore 21:00 da Combo Torino (Corso Regina Margherita 128, ingresso libero), attraverso la consegna dei premi e l'esibizione del cantautore napoletano Gnut, giurato del concorso.
“questo nostro mondo umano, che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace” tratto dalla poesia Al Principe (in occasione dei 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini) è il nuovo input grafico, illustrato da Francesca Rossetti, del Premio InediTO-Colline di Torino che giunge alla venticinquesima edizione, dopo aver premiato in tutti questi anni centinaia di autori, scoprendo nuovi talenti di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo. Il premio, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2026, è dedicato alle opere inedite in tutte le forme di scrittura, in lingua italiana e a tema libero, ad esclusione di testi generati da software di intelligenza artificiale. Grazie al montepremi di 8.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto, della nuova sezione dedicata alla Graphic Novel e Saggistica ricevono un contributo per la pubblicazione e/o promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la lettura scenica, lo sviluppo della produzione, la registrazione in studio o live tour.
Sarà Antonio de Curtis alias Totò a ricevere il premio speciale “InediTO RitrovaTO” assegnato a un’opera inedita di scrittori non viventi, nell’ambito della XXIV edizione del Premio InediTO - Colline di Torino 2025, punto di riferimento in Italia tra i concorsi letterari dedicati alle opere inedite. Il premio (conferito nelle passate edizioni a Primo Levi, Alfonso Gatto, Italo Svevo, Alessandro Manzoni, ser Piero Da Vinci e Grazia Deledda), verrà assegnato alla lettera inedita con la quale Totò ringraziava Carlo Nazzaro - giornalista, scrittore, direttore del “Roma” e del “Mattino” - per aver firmato la prefazione della prima edizione de “’A Livella”, scoperta dal pronipote di Nazzaro, Max Brod - giornalista e autore televisivo della Rai -, che riceverà un riconoscimento per il ritrovamento.
"À la guerre comme à la guerre" è la nuova grafica (illustrata da Margherita Giusti di MUTA animation) del Premio InediTO-Colline di Torino che giunge alla ventiquattresima edizione, dopo aver premiato in tutti questi anni centinaia di autori, scoprendo nuovi talenti di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell'editoria e dello spettacolo. Il premio, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2025, è dedicato alle opere inedite in tutte le forme di scrittura, in lingua italiana e a tema libero, ad esclusione di testi generati da software di intelligenza artificiale. Grazie al montepremi di 8.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo per la pubblicazione e/o promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la lettura scenica, lo sviluppo della produzione, la registrazione in studio o live tour.
Sarà “la poetessa del femminismo” ante litteram e Premio Nobel per la letteratura nel 1926, Grazia Deledda, a ricevere il premio speciale “InediTO RitrovaTO” dedicato a un’opera inedita di scrittori non viventi, nell’ambito della XXIII edizione del Premio InediTO - Colline di Torino 2024, sempre di più punto di riferimento in Italia tra i concorsi letterari dedicati alle opere inedite. Il premio, conferito nelle passate edizioni a Primo Levi, Alfonso Gatto, Italo Svevo, Alessandro Manzoni e ser Piero Da Vinci (per aver redatto e firmato l’atto di liberazione di Caterina, principessa del Caucaso diventata schiava e madre di Leonardo), verrà assegnato all’inedito epistolario (composto di trenta pezzi fra lettere e cartoline, che si sviluppa fra il 1899 e il 1904), scoperto da Giancarlo Porcu, filologo, laureato in Lettere e dottore di ricerca in Letterature Comparate, che riceverà un riconoscimento per il ritrovamento. Le lettere vedranno la luce verso la fine di maggio in una rivista accademica online, con la prospettiva futura di essere pubblicate, in più vasto lavoro, anche dalla casa editrice “Il Maestrale” di Nuoro diretta da Porcu.