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Le illustrazioni del sito sono state realizzate dai ragazzi del Centro di Salute Mentale dell'ASL di Chieri.
Associazione Il Camaleonte
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Branciaroli


Come narrare la tua storia


Molti vorrebbero immortalare e far conoscere la storia della loro vita o quella di un loro caro, della comunità, gruppo, azienda, società cui appartengono o sono appartenuti, dalla politica all'imprenditoria, dallo spettacolo allo sport, e per la quale hanno investito le loro risorse, inseguito sogni e speranze. Noi possiamo aiutarvi a ricostruirla partendo anche da immagini, filmati, lettere, ricordi, mettendola per iscritto attraverso una biografia, un racconto, un romanzo, oppure con un video, una trasposizione teatrale, cinematografica o d'animazione, dalla narrazione allo spettacolo. Per lasciare una traccia di sé…


Il servizio è in collaborazione con eMemory, la piattaforma dove puoi creare la tua casa digitale, un luogo sicuro per costruire e custodire i ricordi della tua vita, della tua famiglia e del tuo lavoro, trasferendo dati, foto, video, audio o documenti, per proteggerli per sempre. Inoltre, attraverso il gruppo Il Camaleonte creato sulla piattaforma, sarà possibile condividere, foto, notizie e opere relative al Premio InediTO - Colline di Torino.


«Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione» (José Saramago)

«E quando il tempo sarà finito, di tutto rimarrà soltanto il ricordo. Cerchiamo di vivere una vita con la volontà di lasciare un ricordo bello, unico e irripetibile» (Vasco Rossi, 2 luglio 2017, Modena Park)

«Si scrive per l’utopia di lasciarsi da qualche parte» (Wanda Marasco)


Alcuni esempi:


N.O.F.4-Centottantadue metri di follia di Mariagrazia Carraroli

(vincitore sezione Poesia VIII edizione Premio InediTO - Colline di Torino 2009)


NOF4Sospesa tra rappresentazione teatrale e poesia, l’opera traduce in versi la storia di un uomo realmente esistito, Oreste Fernando Nannetti, che incise i suoi pensieri sul muro del manicomio di Volterra, dove fu segregato fino alla morte nel 1994. Centottantadue metri di graffiti, misti di scrittura e disegni, la cui documentazione fotografica è oggi conservata al Museo dell’Art Brut di Losanna. La Carraroli li consegna al lettore in tutta la loro verità, con una scrittura autentica e partecipe, ottenendo ciò che la sola immagine non riesce a fare: che la solitudine del Nannetti venga non solo ricordata ma anche e soprattutto condivisa. "Ricordare, preservare quando è necessario e non demagogico, retorico. Conservare la memoria di una persona singolare, di un messaggio “visionario”, è il compito che siamo felici di sostenere attraverso questa pubblicazione". (Valerio Vigliaturo, direttore Premio InediTO).


Estratto





Mi chiamo Luigi Uselli di Andrea Serra

(menzione sezione Narrativa-Racconto XVI edizione Premio InediTO - Colline di Torino 2017)


Luigi UselliÈ il diario (tratto da una storia vera), di un uomo che viene richiamato alle armi nel 1935 per partecipare alla guerra d’Etiopia. Uselli è un fascista convinto e parte carico di aspettative e di ideali, ma in Africa partecipa ad una carneficina spietata del popolo etiope, perpetrata anche tramite l’utilizzo massivo delle armi chimiche autorizzate da Mussolini, e il suo entusiasmo si spegne lentamente. Nelle ultime fasi del conflitto vive anche la terribile esperienza della fame, come gran parte delle truppe italiane. Finita la guerra, viene destinato al seguito di un gerarca fascista responsabile di un campo di concentramento somalo. Luigi Uselli assiste così all’atroce genocidio compiuto dal fascismo in Etiopia e ne esce completamente trasformato.


Estratto



etiopia